“Tracce Vive – Restauro della memoria, Archeologia del gesto” è il titolo del convegno che si terrà Sabato 19 Luglio p.v. ad Abbadia San Salvatore presso il Museo Documentale “Torre dell’Orologio” del Parco Museo delle Miniere.

L’incontro pubblico vuole celebrare l’inaugurazione del restauro dei magli lignei neolitici delle Solforate, zona di estrazione mineraria nei pressi dello stabilimento mercurifero del Siele (Piancastagnaio). L’iniziativa è organizzata dal Comune di Abbadia San Salvatore e dal Museo Minerario di Abbadia San Salvatore e ha visto la collaborazione con il Parco Museo Nazionale delle Miniere del Monte Amiata, il Ministero della Cultura Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle Provincie Siena e Grosseto, l’Università di Siena e il Consorzio Terre di Toscana.

Museo Minerario di Abbadia San Salvatore. Tracce vive restauro della memoria archeologia del gesto, 19 luglio 2025 Abbadia San Salvatore

I magli in legno oggetto dell’intervento di restauro provengono dal sito minerario delle Solforate, nel comune di Piancastagnaio, e facevano parte della collezione della Società Monte Amiata. Nella successione tra Società ed Enti, sono oggi conservate al Museo Minerario di Abbadia San Salvatore che, in collaborazione con il Comune, ha curato e realizzato quanto necessario affinché fosse possibile il loro restauro.
I magli sono riferibili al Neolitico e quindi documentano la più antica attività estrattiva del cinabro sull’Amiata. Inoltre, la loro eccezionalità è data, oltre che dalla loro conservazione (trattandosi di reperti in legno), anche dal fatto che rappresentano un unicum non solo per il periodo ma anche per il tipo di contesto in cui sono stati ritrovati. Insieme ad altre testimonianze, documentano dunque la storia archeologica del Monte Amiata ed è per questo che viene loro dedicata un’attenzione ed una cura particolare, come verrà illustrato nel corso dell’iniziativa del prossimo 19 luglio.

Il lavoro svolto sui magli da parte di UniSI, ha riguardato in particolare il loro studio tipologico e la loro cronologia, grazie anche alla collaborazione con l’Istituto di Fisica. Il restauro, è stato affidato dal Museo ed eseguito dalla restauratrice, dottoressa Stefania Calloni.

Il Parco Nazionale ha messo a disposizione i rapporti e le conoscenze in atto con l’Università degli Studi di Siena, che è parte attiva negli studi di datazione ed approfondimento storico di questi importanti reperti archeologici.

Un ringraziamento va a tutti coloro che hanno contribuito al buon esito dell’intervento di restauro, in particolare la Soprintendenza Archeologica, Belle arti e Paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo, che ha dato un contributo fondamentale per guidare al meglio l’intervento stesso.

Programma della gioranta. Tracce vive restauro della memoria archeologia del gesto, 19 luglio 2025 Abbadia San Salvatore